| E’ sicuramente un esercizio propedeutico alla riunione di grande efficacia. Con lo stiramento della muscolatura esterna e la contrazione dell’interna, rende il cavallo simmetrico e gli permette di muoversi diritto, sfruttando così al meglio la spinta dei posteriori e aumentando la libertà di movimento della spalla esterna. Il cavallo muove nella direzione laterale e in avanti con una flessione costante dalla nuca alla coda (piazzamento); avanzando, l’arto anteriore interno scavalca l’anteriore esterno. Per effetto della flessione degli arti posteriori che marciano in parallelo, l’interno deve portarsi decisamente sotto la massa e così facendo deve abbassare l’anca corrispondente. Nel portarsi in avanti, la pista è suddivisa in tre linee disegnate: dall’anteriore interno, dal bipede diagonale esterno, dal posteriore esterno. Il cavaliere deve arrotondare il cavallo attorno all’azione della gamba interna, la quale ha anche il compito di ingaggiare il posteriore interno; la gamba esterna contiene gli eventuali sbandamenti della groppa; la redine interna invita la nuca alla flessione, mentre l’esterna contiene l’eccessiva flessione dell’incollatura in modo che questa non vada ad appesantire l’anteriore interno; il busto deve rimanere in asse con il cavallo, sebbene una porzione di peso maggiore sia caricata sulla staffa interna. Si intuisce facilmente come la muscolatura del lato esterno del tronco subisca uno stiramento, mentre un potenziamento sia ottenuto attraverso l’attività della muscolatura interna e in modo particolare dalle fasce addominali; l’abbassamento dell’anca potenzia notevolmente tutta la muscolatura dell’arto posteriore impegnato. Nell’iniziare l’esercizio di spalla in dentro, e nel rimettere il cavallo diritto, debbono essere spostate le spalle, non le anche. Deve essere l’avantreno leggero la parte più mobile del cavallo. Progressione • Le prime esecuzioni debbono essere eseguite al trotto lungo la parete nei tratti lunghi, facendo precedere l’esercizio da un circolo e cercando di mantenere il piazzamento così ottenuto anche nel movimento laterale sulla pista. Ogni volta che viene persa la direzione o la flessione è bene ripetere un circolo così come, ogni volta che il cavallo tende ad andare sulle spalle, deve essere eseguita una mezza fermata. • L’angolo con la parete determinato dallo spostamento delle spalle all’interno non deve essere eccessivo (indicativamente 30°). E’ bene alternare l’esercizio con richieste di variazione di ampiezza in avanti (per esempio: trotto medio). • Una volta che il gesto del cavaliere è confermato, si potrà richiedere che nell’esecuzione il cavallo si mantenga costantemente corretto nel piazzamento, quindi che il ritmo del trotto si mantenga lento e regolare, infine che il movimento sia carico di impulso. • Eseguire la spalla in dentro al trotto, sulla linea di mezzo. • Eseguire la spalla in dentro al trotto, sulla linea di mezzo, per poco meno della metà della sua lunghezza a destra, uscend |